ora-con-noiIl progetto ORA CON NOI, grazie anche al vostro sostegno, ha fatto grandi passi avanti e sta per diventare realtà. La ristrutturazione dei locali della casa del popolo di Badia a Settimo, che ospiteranno la comunità alloggio protetta e il centro diurno, sta per cominciare ed entro poco tempo saranno pronti per essere utilizzati.

Per chi ancora non ci dovesse conoscere, il progetto ORA CON NOI vuole essere la risposta al “Durante e Dopo di Noi” per quanto riguarda la disabilità. L’obiettivo è quello di realizzare una Comunità alloggio e centro diurno, così da venire incontro alle domande delle famiglie dei disabili riguardo al futuro dei loro figli.

Sono quattro le associazioni che partecipano al progetto: Humanitas Scandicci, Humanitas Firenze, CUI Ragazzi del Sole e Casa dell’Iris; tutte realtà che da tempo stanno lavorando per rispondere alle pressanti esigenze sorte sul territorio, pensando a chi dovrebbe essere più protetto, più aiutato, più considerato e più integrato nei meccanismi di questa società.

I valori che guidano queste associazioni, che stanno anche alla base di questo progetto, non sono garantiti da meri requisiti legislativi, né ricompresi in una qualsiasi tabella: amore, serenità, comprensione e tutte quelle virtù che una struttura di volontariato – per la sua peculiare natura – può dare. In questo senso, la sinergia tra società civile, ente pubblico e associazioni di volontariato, svolge un compito importante: testimoniare concretamente come dalla solidarietà e dall’impegno dei cittadini sia possibile far nascere grandi progetti.

La Comunità alloggio protetta garantisce l’assistenza adeguata e le dimensioni giuste per poter ricreare il clima della famiglia, fatta di riconoscimento di sé e degli altri, di rispetto, di affetto e di cura. Integrare un centro diurno ha un senso non solo per i ragazzi disabili, ma anche per le loro famiglie. Infatti quando l’età, la malattia o le circostanze impongono alla famiglia di staccarsi dal loro ragazzo, spesso dall’oggi al domani, emerge con forza tutta la difficoltà di accettarlo. Per questo l’ingresso graduale, proporzionato all’evoluzione dei bisogni personali e della famiglia, garantito dal centro diurno, che poi sfocia naturalmente nell’assistenza residenziale, pensiamo che sia il percorso giusto per affrontare il problema sul piano umano, ma anche in termini di efficacia ed efficienza dell’intervento assistenziale.

Ci Siamo!